Lupo solitario

Lupo solitario

Parto dalla Florida per un coast-to-coast in compagnia di me stesso. Raggiungo il Pacifico facendo tappa in luoghi di culto per chi ama le Harley-Davidson e il biker lifestyle

Ritirata una Ultra Limited a Miami, mi dirigo a Key West inaugurando il mio sogno americano in solitaria.


Passo da Daytona Beach e poi Jacksonville, città natale dei Lynyrd Skynyrd, prima di fare una sosta a Pensacola. Qui incontro l’affascinante Lady Lassen, una pilota di flat track che lavora come meccanico nella locale concessionaria H-D. Lasciato il Sunshine State entro in Louisiana: il Quartiere Francese di New Orleans mi attende.

Proseguo per Memphis e una tappa a Graceland, la reggia di Elvis Presley, è d’obbligo per ogni fanatico di rock’n’roll e per gli appassionati di musica in genere. Le mie giornate iniziano sempre all’alba e i chilometri scorrono piacevolmente sotto le mie gomme mentre raggiungo Nashville, la capitale della country music. Poi in un giorno attraverso Kentucky, Missouri, Illinois e Iowa per fiondarmi a Sioux City, dove ha sede il mother chapter di El Forastero MC.

Lasciata Sioux City si aprono davanti a me le praterie del South Dakota: biker provenienti da ogni angolo d’America e dal resto del mondo si dirigono verso le Black Hills. Sturgis è circondata da bellezze naturali come Badlands e Mount Rushmore. La Main Street è assiepata di saloon e luoghi di divertimento: una vera e propria Mecca per i biker che vivono l’american freedom. Da queste parti mi chiamano “Jesus” e non faccio fatica a fare nuove amicizie. Incontro parecchi personaggi con barbe alla ZZ Top e veterani di guerra: ognuno di loro ha storie da raccontare. Nel Tattoo shop Pain for Sale lascio un segno indelebile sulla mia pelle in ricordo di questo 78th Sturgis Rally. Tra giri in moto, concerti e bevute in compagnia i cinque giorni di raduno scorrono veloci come un dragster.

Risalgo in sella facendo rotta verso il Pacifico, attraverso le interminabili distese del Wyoming fino a Cody: non mi perdo il famoso Rodeo! Passo in seguito da Teton e Yellowstone National Park per fare il pieno di natura selvaggia. In Montana, fuori da ogni programma, assisto al concerto country di Cody Jinks tra local e cowboy.

Alle prime ore dell’alba le temperature sono rigide, si toccano i 6 gradi Celsius; sono determinato a raggiungere la costa ovest ed entrando in Idaho scatta l’ultimo fuso orario. Segue Washington e dopo ore di moto percorro tutta l’Olympic National Forest fino a quando dalla fitta foresta scorgo l’Oceano Pacifico. È sera, anche la Ultra Limited pare rilassarsi ai bordi della spiaggia più affascinante che abbia mai visto: La Push. Un tramonto surreale chiude la mia avventura di 11 mila chilometri da costa a costa. Non mi resta che riconsegnare la moto a Seattle… e continuare a sognare.